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Salute e Sviluppo sul field

E’ in corso in questi giorni un’altra missione a Karungu, sulle sponde del lago Vittoria, dove 6 consulenti di Salute e Sviluppo stanno, ciascuno con le proprie competenze, verificando lo stato di avanzamento dei lavori legati al progetto “Favorire l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici di base per la popolazione della Divisione di Karungu in Kenya”.
Sono impegnati in maniera sinergica sul campo, insieme al Capo Progetto e al Presidente di Salute e Sviluppo, un medico igienista, un esperto acqua, un esperto dei processi di ozonizzazione, un geometra e un tecnico di monitoraggio.
I due rappresentanti ENEA stanno trasferendo il proprio know-how alla popolazione locale, mentre l’esperto sanitario sta formando e sensibilizzando i bambini delle scuole locali e la popolazione sui rischi dell’utilizzo di acqua impura e sulle norme igienico sanitarie di base per limitare la contrazione di malattie.
I lavori di costruzione dell’impianto idrico di potabilizzazione dell’acqua proseguono con grande impegno, competenza e dedizione. Giorno dopo giorno stiamo ponendo un tassello fondamentale in quello che sarà un progetto vitale per Karungu.

Diritto all’istruzione per i minori di Tenkodogò

Il progetto “Diritto all’istruzione per i minori di Tenkodogò (Burkina Faso)” è sostenuto dalla Conferenza Episcopale italiana (CEI), ed è stato ufficialmente avviato il primo maggio 2014. Il progetto nasce per sopperire al problema della scolarizzazione, che continua ad incontrare ostacoli legati alla mancanza di risorse e di spazi concreti. L’elevato numero di bambini nell’area di intervento, impone la presenza di un numero corrispondente di strutture ed aule per ospitarli. Esse sono attualmente insufficienti. La presente iniziativa interviene, pertanto, nel settore dell’istruzione, mediante la realizzazione, l’equipaggiamento e l’avvio di tre scuole nel distretto di Tenkodogò: una scuola materna, una scuola primaria e una scuola secondaria. Due scuole sono collocate nella città di Tenkodogò, mentre una si trova nell’area rurale di Bagrè. Le strutture, rispettivamente composte da 3, 4 e 6 classi, più latrine esterne, sorgeranno su un terreno di proprietà della Diocesi di Tenkodogò. Circa 1.300 minori verranno inseriti nel ciclo della formazione. Il progetto persegue l’obiettivo generale di migliorare le condizioni di vita dei minori nella provincia di Boulgou ed ha quale obiettivo specifico quello di favorire l’alfabetizzazione e la scolarizzazione dei minori di Tenkodogò.

L’oro di Bagrè: la coltivazione del riso

Il primo ottobre 2014 è stato avviato in Burkina Faso, nella località di Tenkodogò,  il progetto “L’Oro di Bagrè: il riso”. Tenkodogò fa parte della provincia di Boulgou, dove  la soglia di povertà registra un indice pari al 55,1% e presenta gravi limiti di accesso ai servizi sanitari di base, all’istruzione, all’acqua potabile, alla capacità di generare reddito. L’iniziativa, sostenuta dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), si concentra sulla coltivazione, produzione e commercializzazione del riso. Essa rientra nel piano strategico che Salute e Sviluppo e la controparte locale stanno promuovendo nell’area di intervento per contribuire in maniera sostanziale a migliorare la sicurezza alimentare nell’area di Tenkodogò. Il progetto nasce sulla scia del programma governativo BAGREPOLE, grazie al quale oggi Bagrè gode della presenza abbondante di acqua, con una diga di 80 Km di lunghezza e dei canali di distribuzione. Il progetto, inoltre, fa seguito ad una precedente iniziativa pilota, sempre sostenuta dalla CEI, consistente nella pulitura del riso grezzo e nella sua commercializzazione. Con questo nuovo progetto si vuole rendere completa la filiera produttiva del riso. Infatti, il riso grezzo derivante dalla coltivazione meccanizzata di 50 ettari di terreno, verrà trasferito nello stabilimento di decorticazione per essere brillantato, confezionato e commercializzato.  Il presente intervento vuole migliorare le tecniche di produzione e produttività del riso, facilitandone l’accesso alla popolazione dell’area e sopperendo al bisogno alimentare della zona; vuole trasformare l’agricoltura tradizionale in moderna, fornendo strumenti agricoli innovativi e prevedendo una formazione tecnico-professionale adeguata.

Acqua potabile e servizi igienici di base per la popolazione

Nel 2014 il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha cofinanziato l’iniziativa “Favorire l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici di base per la popolazione della Divisione di Karungu, Kenya”. L’accesso all’acqua potabile e alle latrine pubbliche costituiscono condizioni prioritarie propedeutiche, sia all’efficacia degli interventi sanitari che allo sviluppo economico locale. La mancanza di acqua potabile e di servizi igienici nell’area è alla base di un tasso di insalubrità sconcertante che alimenta la malattia e frena lo sviluppo. Il progetto affronta il problema della mancanza di acqua potabile e servizi igienici di base. Pertanto, la proposta progettuale si pone l’obiettivo specifico di favorire l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari per la popolazione della Divisione di Karungu, contribuendo all’obiettivo generale di migliorare le condizioni sanitarie della popolazione del distretto di Nyatike. La strategia individuata per il raggiungimento dell’obiettivo specifico prevede la realizzazione di un sistema idrico articolato in chioschi d’acqua presso scuole e punti di aggregazione amministrati da gruppi di gestione; la creazione di latrine, con la formazione di artigiani e la promozione per il loro utilizzo. Il tutto coadiuvato da intense campagne di educazione igienico-sanitaria e sensibilizzazione per la comunità locale.

Rafforzamento dei servizi sanitari per la salute materno – infantile nella Contea di Meru

Il primo Febbraio 2015 grazie al contributo del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAE) è stato avviato in Kenya, nella località di Nkubu, il progetto “Rafforzamento dei servizi sanitari per la salute materno – infantile nella Contea di Meru”.
Il progetto ha quale obiettivo specifico quello di “ridurre la mortalità e morbilità materno infantile nel distretto South Imenti” e ha quale obiettivo generale quello di “contribuire a migliorare le condizioni di salute per la popolazione del distretto South Imenti”, contribuendo al perseguimento degli obiettivi generali del millennio. Il progetto rappresenta il naturale proseguimento dell’iniziativa “Lotta all’hiv e alle malattie della povertà nel distretto dell’Imenti Sud” promossa dal MAE, attraverso la quale è stata avviata l’opera di ammodernamento di alcuni servizi chiave del Consolata Hospital di Nkubu, che hanno permesso di garantire assistenza e cura alla popolazione locale con riguardo particolare alle madri. A partire dagli output del precedente progetto, la nuova iniziativa vuole spostare il baricentro sul terreno, attraverso la messa in rete delle strutture sanitarie locali e individuando il Consolata Hospital Nkubu come referral point per tutti i casi di urgenza mediante l’ausilio di ambulanze di zona (Central Ambulance System). Il progetto prevede altresì la riqualificazione e ammodernamento del reparto pediatrico dell’ospedale.

Formazione professionale per gli adolescenti del centro di Snehagram

Il progetto “Formazione professionale per gli adolescenti del centro di accoglienza Snehagram, India” è stato avviato nel Novembre 2014. L’iniziativa, cofinanziata dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), consiste nella realizzazione di un campus di accoglienza e formazione nel quartiere Veppinapalli (distretto di Krishnagiri, stato di Tamil Nadu) per 200 adolescenti sieropositivi. Oltre all’accoglienza e al trattamento della malattia, la struttura offrirà percorsi di apprendimento scolastico e sviluppo di competenze professionali. Inoltre, i beneficiari potranno acquisire competenze emotive, cognitive e sociali per operare con capacità sia sul piano individuale che su quello sociale, acquisendo un comportamento versatile e positivo, grazie al quale potranno affrontare efficacemente le richieste e le sfide della vita quotidiana. L’iniziativa proposta si pone l’obiettivo specifico di favorire le condizioni socio-economiche degli adolescenti del centro Snehagram ed il loro inserimento nella società, garantendo loro una struttura dove crescere serenamente, fornendo loro gli strumenti formativi e cognitivi per affrontare la realtà, e supportandoli psicologicamente e con medicinali adeguati nella loro malattia. I beneficiari diretti del progetto saranno oltre 200 adolescenti sieropositivi, principalmente orfani, semi orfani o vulnerabili, provenienti da un contesto sociale ed economico particolarmente complesso.