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acqua potabile vietnam

News

Vietnam: conclusa la prima annualità del progetto ViHealthNam

Si è conclusa il 31 marzo 2017 la prima annualità del progetto ViHealthNam, un’importante iniziativa per il contrasto al cancro nella popolazione infantile. Il progetto, avviato nell’aprile 2016, vede il supporto della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) ed opera nella provincia vietnamita di Kien Giang, distretto di Tan Hiep, dove si registra un’alta incidenza di tumori nella popolazione. Le fasce più esposte sono donne e bambini, questi ultimi spesso mostrano i segni della malattia appena nati. La mancanza di informazioni, il ritardo nella diagnosi, la povertà e l’assenza di risorse per la cura di questa grave malattia determinano un altissimo tasso di mortalità. La possibilità di ridurre l’incidenza della patologia oncologica si lega strettamente alla prevenzione, sia essa primaria che secondaria. Il progetto nasce dunque come risposta a quella che si configura come una vera e propria emergenza sanitaria. L’incidenza delle malattie oncologiche a livello locale appaiono in correlazione con l’utilizzo di acque contaminate. Per questa ragione, l’impianto progettuale, oltre a prevedere azioni di diagnosi ha previsto altresì la realizzazione di sistemi di potabilizzazione e la creazione di piccoli comitati di gestione per la distribuzione delle acque. Nel corso di questa prima annualità sono stati realizzati 6 impianti di filtraggio e distribuzione dell’acqua e avviate le azioni specificatamente sanitarie.

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Fornitura di acqua potabile alla popolazione presso uno degli impianti di filtraggio 

All’interno della clinica Kinh 7 Charity sono stati infatti ristrutturati alcuni locali da adibire a laboratorio diagnostico di cui la clinica risultava sprovvista. Il laboratorio è stato dotato di tutte le apparecchiature necessarie al riconoscimento precoce della malattia oncologica, al fine di rendere l’intervento di cura tempestivo e contribuire alla riduzione della mortalità connessa a questa malattia. Il personale medico ha potuto contare sulla formazione specialistica da parte di professionisti medici di esperienza impegnati negli unici centri oncologici del paese localizzati ad Ho Chi Minh.

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Laboratorio per la diagnosi delle malattie oncologiche

Ambulatori dentistici e oculistici in Repubblica Centrafricana grazie al sostegno della FAI

Lo scorso 1 marzo è stata avviata, presso la cittadina di Bossemptélé in Repubblica Centrafricana, un’importante iniziativa che ha come obiettivo quello di migliorare la capacità dell’ospedale locale “Giovanni Paolo II” di rispondere ai bisogni di assistenza e cura della popolazione di Bossemptelè, migliorando così le condizioni sanitarie dell’intera area.

Il progetto rientra in un programma più ampio per la messa in funzione di tutti i servizi ospedalieri della struttura Giovanni Paolo II e di cui la Fondation Assistance Internationale (FAI) rappresenta il donatore principale avendo permesso, nel corso degli anni, la costruzione e l’avvio di servizi importantissimi per la salute della popolazione locale. L’iniziativa proposta vuole migliorare la gestione ospedaliera attraverso la costruzione e la riorganizzazione dell’amministrazione e dei servizi di accettazione. Parallelamente si procederà alla costruzione degli ambulatori dentistici e oculistici comprensivi di reparto day hospital, tutti servizi di cui l’ospedale è sprovvisto nonostante dalla popolazione arrivino frequenti richieste di assistenza e cura per patologie odontostomatologiche ed oculistiche.

Poiché il progetto prevede l’attivazione di servizi nuovi nel contesto locale, l’iniziativa sarà accompagnata da una forte componente di formazione in ambito gestionale, amministrativo e sanitario attraverso il coinvolgimento di personale tecnico inviato dall’Italia nelle missioni di monitoraggio previste.

Al fine di informare quanto più possibile la popolazione locale circa i nuovi servizi attivati presso l’ospedale, si prevede un’intensa campagna promozionale di diffusione e informazione. Le attività di animazione sul territorio, coadiuvata dalla distribuzione di incentivi alla popolazione, saranno occasione per sensibilizzare la popolazione circa le norme igienico sanitarie per la tutela della propria salute, con riguardo particolare alla prevenzione primaria di patologie dentarie e oculistiche.

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Inizio dei lavori per la costruzione degli ambulatori dentistici e oculistici.

 

Acqua potabile e servizi igienico-sanitari diventano realtà a Karungu (Kenya)

E’ per noi una grande gioia comunicarvi che lo scorso 30 aprile 2017 si è concluso il progetto “Favorire l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici di base per la popolazione della divisione di Karungu, Kenya”, avviato nel maggio del 2014 e co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo.

Il termine del progetto è stato ufficializzato il 28 aprile 2017, giorno in cui si è tenuta la cerimonia per il passaggio delle consegne alla controparte locale, il St. Camillus Mission Hospital. L’evento ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore italiano, Mauro Massoni, della direttrice della sede AICS di Nairobi, Teresa Savanella, e di numerosi esponenti delle autorità locali e della società civile (consigliamo la lettura dell’articolo dedicato all’evento sul sito dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo al seguente link: http://www.agenziacooperazione.gov.it/?p=12367).

Il progetto ha visto la realizzazione di un innovativo sistema idrico a ozono, articolato in una stazione di pompaggio situata sulle sponde del vicino Lago Vittoria, una stazione di trattamento dell’acqua che la rende potabile abbattendone la carica batterica e 5 chioschi costruiti su una lunghezza di circa 5 km presso punti di aggregazione, amministrati da gruppi di gestione locale. Parallelamente, sono stati realizzati 48 servizi igienici di base, al fine di migliorare le condizioni igienico-sanitarie nelle scuole primarie e secondarie locali, e organizzate intense campagne di informazione e sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza della comunità locale sull’importanza di utilizzare acqua salubre.

Inoltre, con l’obiettivo di sviluppare una totale autonomia locale della gestione e della manutenzione dell’intero impianto idrico, è stato istituito un organo direttivo, formato dal Direttore e dall’Amministratore del St. Camillus Mission Hospital e dai sindaci di Gunga e Sori. Quest’ultimo ha il compito di supervisionare l’operato di un comitato di gestione composto da 8 persone, che a loro volta coordinano  5 gestori dei chioschi, un tecnico addetto al monitoraggio e alla manutenzione del sistema e 5 guardiani dell’impianto.

Grazie al progetto ora circa 30.000 persone possono finalmente bere acqua sanificata, oltre 3.000 studenti hanno a disposizione servizi igienici primari e più di 25.000 persone hanno acquisito consapevolezza sullo stretto legame tra acqua pulita e vita salutare.

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Uno dei cinque chioschi situato presso il mercato centrale di Sori.

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Il presidente di Salute e Sviluppo, Efisio Locci, insieme all’ambasciatore italiano, Mauro Massoni, e alla direttrice della sede AICS di Nairobi, Teresa Savanella, presso il sistema idrico ad ozono.

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Una parte della stazione di pompaggio situata sulle sponde del Lago Vittoria.

STOP ALLA MALARIA! (Repubblica Centrafricana)

In Repubblica Centrafricana la malaria rappresenta, tutt’oggi, una vera emergenza sanitaria. Nel Paese la malattia tocca il 38% della popolazione, di cui il 32% sono bambini al di sotto dei 5 anni. Nel mese di Settembre 2016 Salute e Sviluppo ha avviato, nella cittadina della Repubblica Centrafricana di Bossemptélé, il progetto “STOP ALLA MALARIA : PREVENZIONE E CURA PER I BAMBINI DI BOSSEMPTÉLÉ” con l’obiettivo primario di ridurre la mortalità per malaria e in generale di migliorare le condizioni sanitarie della popolazione infantile della zona.

Ad oggi, grazie al generoso contributo della Tavola Valdese e alla collaborazione dell’Ospedale Giovanni Paolo II, nostra controparte locale, siamo riusciti a salvare la vita di 627 persone attraverso l’avviamento di un servizio di assistenza e cura della malaria, in particolar modo in età pediatrica e la distribuzione di zanzariere impregnate trattate con insetticidi (biodegradabili) a 3.000 famiglie. Si stanno inoltre svolgendo, con grande successo, numerose attività di sensibilizzazione e informazione, all’interno dell’ospedale e a livello territoriale, della popolazione sui servizi di prevenzione e cura offerti.

NutriAMO i bambini di Bossemptelè insieme alla Fondazione Chiesi

Siamo lieti di annunciare che il progetto “NutriAMO i bambini di Bossemptélé” si è recentemente concluso con splendidi risultati. L’iniziativa, inserendosi nell’ambito di un programma più ampio di sostegno socio sanitario alla popolazione di Bossemptélé, in Repubblica Centrafricana, attraverso il potenziamento dei servizi offerti dall’Ospedale Giovanni Paolo II, ha come obiettivi primari il miglioramento delle condizioni sanitarie e nutrizionali della popolazione infantile locale, fornendo un aiuto concreto alla riduzione degli alti indici di mortalità e morbilità infantile che caratterizzano il territorio, colpito fino a poco tempo fa da una cruenta guerra di cui, estrema arretratezza e povertà, sono state le principali conseguenze. Grazie all’importantissimo sostegno finanziario di uno dei nostri storici sostenitori, la Fondazione Chiesi, gli obiettivi sono stati pienamente raggiunti. E’ stata infatti allestita, all’interno dell’ospedale Giovanni Paolo II, un’intera unità adibita alla produzione di alimenti ad alto rendimento energetico e di qualità, 1634 bambini sotto i 5 anni di età sono stati accolti dalla stessa e assistiti da un punto di vista medico e nutrizionale, garantendo loro diete adeguate, controlli e trattamenti medici per la malnutrizione. Ai bambini malnutriti sono state somministrate dosi di vitamina A, sali minerali, antiparassitari, acido folico e ferro. L’unità ha potuto garantire, inoltre, il trattamento della dissenteria, della malaria, delle malattie gastrointestinali e di altre infezioni tipiche in età pediatrica e correlate allo stato di malnutrizione dei bambini. Tutti i bambini sono stati dimessi solo quando il loro stato di salute ha raggiunto livelli ottimali anche in termini di peso, con una conseguente riduzione del tasso di mortalità infantile per malnutrizione nella cittadina di Bossemptélé.

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Salute e Sviluppo al fianco delle madri e dei bambini di Nkubu (Kenya)

Lo scorso 31 gennaio si è conclusa con successo la seconda annualità del progetto “Rafforzamento dei servizi sanitari per la salute materno infantile nel distretto Imenti Sud, Kenya”, che rappresenta il naturale proseguimento della precedente iniziativa “Lotta all’hiv e alle malattie della povertà nel distretto dell’Imenti Sud, provincia Orientale, Kenya”, attraverso la quale è stata avviata l’opera di ammodernamento di alcuni servizi chiave del Consolata Hospital di Nkubu, al fine di garantire assistenza e cura alla popolazione locale, con particolare riguardo alle madri. Il nuovo progetto, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si pone l’obiettivo principale di migliorare le condizioni di salute della popolazione del distretto South Imenti, potenziando i servizi materno infantili offerti dal Consolata Hospital di Nkubu, mediante la realizzazione di un nuovo polo pediatrico, garantendo il supporto e mettendo in rete i dispensari della zona e rendendo il Consolata Hospital un punto di riferimento per tutti i casi di urgenza dell’intera area circostante, grazie all’utilizzo di ambulanze di zona. Parallelamente, il progetto punta sull’importanza di una continua formazione del personale medico come strategia principale per migliorare l’assistenza sanitaria ed i servizi materno-infantili sul territorio.

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In questa seconda annualità i risultati ottenuti, legati agli obiettivi del progetto, sono stati molteplici. Si è riscontrato anzitutto un tangibile miglioramento dei servizi per l’assistenza sanitaria delle madri e dei bambini, grazie ai continui interventi di sostegno ai dispensari di Igandene, Mitunguu, Nkunjumu, Kariene, Mujwa e Kithatu, e attraverso l’organizzazione di giornate di training on the job e giornate di screening nelle scuole locali, per un totale di 144 giorni di formazione e supporto.
Sebbene il Consolata Hospital di Nkubu resti l’ospedale di riferimento per tutti i dispensari implicati nel progetto, questi ultimi sono stati forniti di attrezzature curative e di supporto diagnostico e hanno iniziato a offrire quotidianamente servizi materno-infantili, prevedendo un giorno specifico alla settimana per le vaccinazioni anti-tubercolosi BCG e morbillo per i bambini di età inferiore all’anno, e giornate associate alle cure prenatali per le neo mamme. Come previsto dalla seconda annualità del progetto, è stato potenziato il Servizio di Mobile Clinic sul territorio, attraverso la promozione di Medical camps che, grazie al lavoro di sensibilizzazione, hanno visto associarsi al progetto anche il distretto sanitario del Sud Imenti, l’ospedale distrettuale di Kanyakine e sponsors privati. I dispensari coinvolti nelle diverse giornate di attività hanno mobilitato la popolazione sul territorio garantendo una forte partecipazione.
Nel mese di gennaio 2017, con la presenza dello Staff di Salute e Sviluppo, del personale sanitario e amministrativo del Consolata Hospital di Nkubu, dei pazienti assistiti nella struttura, nonché del vescovo di Meru, è stata effettuata una piccola cerimonia di inaugurazione del nuovo polo pediatrico realizzato grazie al progetto. A confermare il trend, già constatato durante la prima annualità, che consacra vieppiù il Consolata Hospital come principale struttura di riferimento della contea di Meru, è il forte incremento dei servizi pediatrici e neonatali. Incremento che si evince dagli straordinari risultati ottenuti, i quali superano talvolta di molto quelli prefissati. A livello ambulatoriale, ad esempio, sono stati visitati 7473 bambini (sotto i 5 anni) contro il target progettuale che ne prevedeva circa 3000. Stesso discorso vale per i servizi alla maternità: nel corso del 2016 sono state effettuate un totale di 5894 visite prenatali, (contro le 5428 nella prima annualità), e il reparto di maternità ha ospitato 2547 pazienti con un totale di 2110 parti (1938 nella prima annualità).

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È proseguita in maniera strutturata ed efficiente anche la formazione del personale sanitario locale, anche grazie alla professionalità di specialisti espatriati inviati in breve missione, come elemento cardine della metodologia d’intervento finalizzata alla capacity building dello staff sanitario dell’ospedale e dei dispensari. Nel periodo 23 settembre – 15 ottobre 2016 è stata organizzata una nuova missione della Dott.ssa Sonia Storelli, dirigente medico specialista in neonatologia e pediatria presso l’ospedale di Bisceglie, alla sua quarta missione presso il Consolata Hospital, al fine di dare continuità al lavoro di organizzazione delle attività pediatriche presso l’ospedale stesso e i dispensari coinvolti nell’iniziativa e per fornire corsi di formazione sull’utilizzo delle nuove apparecchiature acquistate dal progetto al personale medico e paramedico dell’ospedale.
Infine, ottimi sono stati anche i risultati delle campagne di sensibilizzazione e di educazione per la popolazione locale: sono state raggiunte in totale oltre 16.000 persone attraverso le azioni sul territorio (Medical camps), oltre 5.800 gestanti attraverso la clinica MCH e 8.330 mamme attraverso la clinica pediatrica del Consolata Hospital.

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