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News

Salute e Sviluppo augura a tutti buone feste

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Ospedale Djougou – Bénin

Per metà dicembre la costruzione dell’ospedale di Djougou, in Bénin, sarà completamente terminata.
E’ già stata piastrellata, tinteggiata e sono stati finiti gli impianti.
Mancano invece gli arredi, i macchinari, la biancheria e il materiale medico.

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Clicca qui sotto e guarda le immagini dello stabile!

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Aggiornamento Progetto Djougou – Bénin

La costruzione del centro sanitario sta per giungere alla sua fase finale!

Per conoscere più nel dettaglio lo stato di avanzamento dei lavori  clicca qui

Nuova missione a Bossemptélé – Repubblica Centrafricana

I Camilliani cominciano una nuova missione umanitaria nella Repubblica Centroafricana (4°ultimo paese nella graduatoria OMS): l’avviamento di un ospedale di 50 pl nella cittadina di Bossemptélé, prefettura di Ouham, nel Nord-Ovest del paese a 300 Km dalla capitale Bangui. I primi “centri ambulatoriali” si trovano a circa 50Km da Bossemptélé,  per trovare un ospedale vero e proprio bisogna recarsi a Bangui.

L’ospedale dovrà essere completato, occorrerà fare alcune modifiche per renderlo più funzionale. Si dovranno terminare alcune costruzioni dedicate all’area ricoveri e  al personale di gestione.

L’ospedale è stato realizzato tre anni fa con l’aiuto della Conferenza Episcopale Italiana, il Comune di Pontedera e altri benefattori. La Carmelitana Sr. Ilaria è stata l’anima dell’iniziativa, insieme all’Associazione Noi per l’Africa. Tutto si era fermato con la tragica morte di Suor  Ilaria, a causa di un incidente stradale.

Dopo aver bussato a molte porte, senza una risposta positiva, i Camilliani della Provincia Siculo-Napoletana, tramite la Delegazione del Benin, hanno avuto il coraggio di subentrare all’iniziativa. Le Suore Carmelitane  continueranno ad assicurare la collaborazione per l’implementazione delle attività sanitarie nell’ospedale, che è passato in gestione ai Camilliani.

Attrezzare un ospedale vuol dire una cosa enorme: letti, sala operatoria, sala parto, laboratorio analisi, RX, ambulatori.

Inoltre, bisogna aiutare una comunità affinché possa vivere, perché si troverà in una situazione di assoluta povertà. La nuova Comunità sarà a Bossemptélé dal 9 novembre. Dipenderà dalla bontà di tutti.

Chi volesse aiutare è pregato di specificare “per l’ospedale di Bossemptélé”: Banca Unicredit, via del Corso , Roma – Iban:IT19L0300203245000400321240.

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Lotta all’HIV e alle malattie della povertà a Djougou, Bénin

Sta progredendo speditamente la costruzione di un Ospedale a Djougou, distretto di Donga, nella Repubblica del Benin. I Camilliani si trovano nel Bénin da 40 anni. Oltre 70 giovani sono diventati Religiosi Camilliani: diversi sono infermieri, tecnici e medici, altri sono preparati nelle discipline teologiche e di amministrazione sanitaria. La maggior parte della popolazione, lo sviluppo e la ricchezza si trovano nel Sud del paese. Anche i Camilliani hanno sviluppato le loro attività non lontano da Cotonou, per la facilità delle comunicazioni, e a Ouidah, la città famosa per la deportazione degli schiavi. Un altro gruppo di camilliani provenienti dalla Francia ha sviluppato le attività socio sanitarie nella parte centrale del paese, vicino Abomey, l’antica sede del regno. Il Nord del paese è più povero e con popolazione in prevalenza animista e musulmana, anche se con un buon numero di cristiani. La situazione sanitaria è piuttosto deficitaria, affidata a un ospedale dei Cavalieri di Malta. I Camilliani sono andati a Djougou quattro anni fa, dietro invito del Vescovo, e hanno cominciato le attività ambulatoriali in una piccola casa messa a disposizione dal Vescovopazienti in attesa. Nel 2009, viste le necessità, SeS ha avviato la costruzione di nuovo ospedale, grazie al contributo del Ministero degli Affari Esteri Italiano. Alla fine di questo anno l’ospedale sarà finito. Si tratta di un edificio a piano terra che comprende: 50 pl.,ambulatori, DH, laboratorio analisi, farmacia e amministrazione. Il piano superiore verrà costruito in un secondo tempo con l’ampliamento delle attività. Naturalmente anche questo ospedale deve essere completamente arredato. Siamo certi che, anche in questa nuova impresa, tutti gli amici ci daranno un decisivo aiuto.

Salute e Sviluppo. Africa: Attività di sensibilizzazione e lotta all’Hiv a Karungu

Oggi anniversario della morte di San Camillo. Dopo una vita consacrata al servizio del prossimo, il 14 luglio 1614 Camillo muore nella Casa Madre “S. Maria Maddalena” a Roma.

“Ad un certo momento tutti, adulti e vecchi, si trasformavano in bambini,
non c’era solo uno spettacolo ma era la gente assiepata
che diventava essa stessa uno spettacolo,
la savana diventava un cinematografo
e lo schermo si confondeva con il cielo africano.”
Mia Couto – scrittore mozambicano 

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Pubblichiamo un articolo di Angela S. Zanella nel quale viene descritta l’attività di “CinemArena” che “…  è una carovana itinerante che porta il cinema italiano e internazionale in regioni marginali, nei villaggi e nelle oasi, dove malattia e indigenza caratterizzano la vita delle popolazioni… “. Una iniziativa straordinaria attraverso la quale si porta un poco di sollievo a popoli sofferenti.  E’un lavoro che integra quello che  i Camilliani stanno facendo da venti anni in quella zona. Dove arriva la cultura e l’amore per il prossimo arriva anche la speranza. Ernesta Adele Marando

CINEMARENA: LET YOUR WORDS PROVOKE AN ACTION

di Angela S. Zanella – Capo progetto per Salute e Sviluppo  Karungu, Kenya

Si legge nel sito della Cooperazione Italiana: “CinemArena” è una carovana itinerante che porta il cinema italiano e internazionale in regioni marginali, nei villaggi e nelle oasi, dove malattia e indigenza caratterizzano la vita delle popolazioni.

Nato […] in Mozambico, il progetto CinemArena ha l’obiettivo di comunicare alle comunità più disagiate dei diversi paesi che attraversa campagne sociali importanti, partendo dalle emozioni e dai sentimenti che il cinema sa risvegliare, […] un linguaggio per immagini, nuovo per i beneficiari ma immediato e capace di superare le diversità linguistiche. […]

Il cinema in piazza è un’esperienza indimenticabile per chi non ha mai avuto la possibilità di vedere un film: la magia di una proiezione sotto le stelle, la savana e il deserto che diventano sala cinematografica, lo schermo che si confonde con il cielo africano. […]

Non c’è solo svago, ma riflessione ed impegno: le proiezioni sono precedute da brevi cortometraggi educativi, o da brevi spettacoli teatrali che sono veicolo di campagne sociali e sanitarie.”
Dopo il Mozambico, CinemArena è sbarcato in Kenya. Karibuni!

La prima campagna è in corso d’opera nella provincia di Nyanza e la tematica scelta non poteva essere che l’HIV/AIDS. Partita da Ahero, vicino a Kisumu, il 20 giugno 2010, la carovana di CinemArena è arrivata a Karungu domenica scorsa e in questi giorni si sposta di villaggio in villaggio per sensibilizzare la popolazione sulla pandemia: hanno già visitato Nyamanga, Otati e Luanda; sono in programma Wath Onger e Nyatike, prima di proseguire verso Migori e rientrare quindi a Nairobi.

Il primo giorno la troupe si reca nel posto scelto per intervistare le autorità locali, gli operatori sanitari e la gente; il giorno successivo ci sono le proiezioni dei filmati realizzai, uniti ad alcuni video sulla prevenzione dell’HIV/AIDS e associati a film, cartoni animati o alle partite di calcio della Coppa del Mondo.

Sori è stata scelta come località per la finale giocata ieri sera, che ha visto la Spagna trionfare contro l’Olanda. Ma lo spettacolo è cominciato già nel pomeriggio, con una partita di calcio giocata senza troppi fasti sul campo di terra battuta dietro al mercato del villaggio, mentre la troupe montava le attrezzature. Un gruppo di giovani ha poi portato in scena una breve rappresentazione teatrale sul tema. Nel frattempo Maurice, Ely e Lillian, consulenti VCT del St. Camillus M. Hospital, offrivano informazioni sull’HIV/AIDS e testavano chi voleva conoscere il proprio stato.

Al calar del sole, sono cominciate le proiezioni con i filmati realizzati nei giorni precedenti. A poco a poco la folla diventava sempre più numerosa, in attesa del grande evento: la finale. Era una notte nero pece, quella di ieri sera. Con poche stelle e niente luna. Andando in paese abbiamo incontrato molte persone che si avviavano a piedi, qualcuno portandosi la sedia da casa. Il campo tra il mercato e la posta era colmo di gente con gli occhi fissi sullo schermo: donne, uomini e bambini, tutti insieme per vedere qualcosa di assolutamente nuovo a Sori. Il villaggio era deserto, solo un paio di bar sono riusciti a trattenere un drappello di fedelissimi che hanno scelto di guardare la partita stipati nel caldo del locale davanti ad un televisore mignon. Tra il primo e il secondo tempo, CinemArena ho mostrato un altro filmato girato tra i pescatori e la comunità di Sori. E poi, via di nuovo con la partita. Fino al goal della vittoria.

Complimenti alla Spagna e ai nuovi campioni del mondo. Ma soprattutto, complimenti a Isabella, Laura, Simone, Bilal, Kelvin, Tim, Calypso e Philip per l’ottimo lavoro, e per aver portato il cinema qui, nel profondo bush. Asante sana!

eventi_sfondo13Angela S. Zanella

http://angikarungu.blogspot.com/2010/07/cinemarena-let-your-words-provoke.html