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News

Salute e Sviluppo al fianco delle madri e dei bambini di Nkubu (Kenya)

Lo scorso 31 gennaio si è conclusa con successo la seconda annualità del progetto “Rafforzamento dei servizi sanitari per la salute materno infantile nel distretto Imenti Sud, Kenya”, che rappresenta il naturale proseguimento della precedente iniziativa “Lotta all’hiv e alle malattie della povertà nel distretto dell’Imenti Sud, provincia Orientale, Kenya”, attraverso la quale è stata avviata l’opera di ammodernamento di alcuni servizi chiave del Consolata Hospital di Nkubu, al fine di garantire assistenza e cura alla popolazione locale, con particolare riguardo alle madri. Il nuovo progetto, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si pone l’obiettivo principale di migliorare le condizioni di salute della popolazione del distretto South Imenti, potenziando i servizi materno infantili offerti dal Consolata Hospital di Nkubu, mediante la realizzazione di un nuovo polo pediatrico, garantendo il supporto e mettendo in rete i dispensari della zona e rendendo il Consolata Hospital un punto di riferimento per tutti i casi di urgenza dell’intera area circostante, grazie all’utilizzo di ambulanze di zona. Parallelamente, il progetto punta sull’importanza di una continua formazione del personale medico come strategia principale per migliorare l’assistenza sanitaria ed i servizi materno-infantili sul territorio.

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In questa seconda annualità i risultati ottenuti, legati agli obiettivi del progetto, sono stati molteplici. Si è riscontrato anzitutto un tangibile miglioramento dei servizi per l’assistenza sanitaria delle madri e dei bambini, grazie ai continui interventi di sostegno ai dispensari di Igandene, Mitunguu, Nkunjumu, Kariene, Mujwa e Kithatu, e attraverso l’organizzazione di giornate di training on the job e giornate di screening nelle scuole locali, per un totale di 144 giorni di formazione e supporto.
Sebbene il Consolata Hospital di Nkubu resti l’ospedale di riferimento per tutti i dispensari implicati nel progetto, questi ultimi sono stati forniti di attrezzature curative e di supporto diagnostico e hanno iniziato a offrire quotidianamente servizi materno-infantili, prevedendo un giorno specifico alla settimana per le vaccinazioni anti-tubercolosi BCG e morbillo per i bambini di età inferiore all’anno, e giornate associate alle cure prenatali per le neo mamme. Come previsto dalla seconda annualità del progetto, è stato potenziato il Servizio di Mobile Clinic sul territorio, attraverso la promozione di Medical camps che, grazie al lavoro di sensibilizzazione, hanno visto associarsi al progetto anche il distretto sanitario del Sud Imenti, l’ospedale distrettuale di Kanyakine e sponsors privati. I dispensari coinvolti nelle diverse giornate di attività hanno mobilitato la popolazione sul territorio garantendo una forte partecipazione.
Nel mese di gennaio 2017, con la presenza dello Staff di Salute e Sviluppo, del personale sanitario e amministrativo del Consolata Hospital di Nkubu, dei pazienti assistiti nella struttura, nonché del vescovo di Meru, è stata effettuata una piccola cerimonia di inaugurazione del nuovo polo pediatrico realizzato grazie al progetto. A confermare il trend, già constatato durante la prima annualità, che consacra vieppiù il Consolata Hospital come principale struttura di riferimento della contea di Meru, è il forte incremento dei servizi pediatrici e neonatali. Incremento che si evince dagli straordinari risultati ottenuti, i quali superano talvolta di molto quelli prefissati. A livello ambulatoriale, ad esempio, sono stati visitati 7473 bambini (sotto i 5 anni) contro il target progettuale che ne prevedeva circa 3000. Stesso discorso vale per i servizi alla maternità: nel corso del 2016 sono state effettuate un totale di 5894 visite prenatali, (contro le 5428 nella prima annualità), e il reparto di maternità ha ospitato 2547 pazienti con un totale di 2110 parti (1938 nella prima annualità).

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È proseguita in maniera strutturata ed efficiente anche la formazione del personale sanitario locale, anche grazie alla professionalità di specialisti espatriati inviati in breve missione, come elemento cardine della metodologia d’intervento finalizzata alla capacity building dello staff sanitario dell’ospedale e dei dispensari. Nel periodo 23 settembre – 15 ottobre 2016 è stata organizzata una nuova missione della Dott.ssa Sonia Storelli, dirigente medico specialista in neonatologia e pediatria presso l’ospedale di Bisceglie, alla sua quarta missione presso il Consolata Hospital, al fine di dare continuità al lavoro di organizzazione delle attività pediatriche presso l’ospedale stesso e i dispensari coinvolti nell’iniziativa e per fornire corsi di formazione sull’utilizzo delle nuove apparecchiature acquistate dal progetto al personale medico e paramedico dell’ospedale.
Infine, ottimi sono stati anche i risultati delle campagne di sensibilizzazione e di educazione per la popolazione locale: sono state raggiunte in totale oltre 16.000 persone attraverso le azioni sul territorio (Medical camps), oltre 5.800 gestanti attraverso la clinica MCH e 8.330 mamme attraverso la clinica pediatrica del Consolata Hospital.

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Salute e Sviluppo insieme alla Tavola Valdese contro i tumori femminili in Kenya

Si è concluso il 31 Ottobre 2016 il progetto Lotta ai tumori Femminili per la popolazione di Karungu in Kenya. L’iniziativa, realizzata grazie al generoso contributo della Tavola Valdese, ha permesso di implementare all’interno del St. Camillus Mission Hospital un servizio di prevenzione e cura dei tumori femminili. Il progetto ha raggiunto risultati importanti incoraggiando gli attori coinvolti a proseguire sul terreno di diagnosi e cura in campo oncologico, anche in paesi dove questa branca della medicina appare piena di ostacoli e criticità.  

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Il progetto ha permesso di erogare servizi ginecologici (screening diagnostico con l’ausilio dei Pap Test e delle indagini mediante Colposcopio), trasferire alle donne competente sulla prevenzione inclusa l’autopalpazione del seno e favorire la sensibilizzazione direttamente nelle scuole al fine di generare consapevolezza nelle nuove generazioni, diffondendo un messaggio di prevenzione e salute realmente efficace. Al termine del progetto sono state visitate circa 1000 pazienti, con un’età che va dai 18 ai 56 anni. Il numero delle persone richiedenti lo screening è aumentato notevolmente nel corso dei mesi di realizzazione dell’intervento, probabilmente grazie alle campagne nelle scuole.

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L’età media rilevata delle pazienti è 35,2 anni e il 17,4% di queste riferisce di essere positiva all’HIV e in trattamento per questa malattia. Nel corso dei controlli i pap test hanno evidenziato, per molte beneficiarie, la positività all’HPV. Il colposcopio, utilizzato contestualmente al pap – test, ha permesso di verificare e diagnosticare in alcune pazienti lesioni pre – cancerose e sanguinamenti, che sono stati opportunamente trattati con anti – emorragici. L’esame ha invece rilevato in 10 pazienti la morfologia classica di un carcinoma in situ alla cervice. Le pazienti con carcinoma sono state operate e hanno avuta salva la vita grazie al progetto. Ringraziamo nuovamente la Tavola Valdese per aver reso possibile il raggiungimento di obiettivi così importanti e concreti!

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“L’ORO DI BAGRE: IL RISO”. UN RACCOLTO DAI TANTI BENEFICI.

Siamo felici di comunicare che si è da poco concluso, con successo, il progetto “L’ORO DI BAGRE : IL RISO” focalizzato sulla messa a coltura di 50 ettari di terreno di riso, mais e ortaggi e sulla costruzione di un centro di produzione totalmente meccanizzato per accrescere e selezionare i prodotti.

Grazie all’importante contributo della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) è stato possibile raggiungere tutti gli obiettivi prefissati. Con grande entusiasmo della comunità locale, si è anzitutto attestato un incremento qualitativo della produzione e della produttività dei terreni nell’area di Bagré, mediante l’utilizzo di macchinari agricoli di ultima generazione, acquistati in Italia ed inviati in loco tramite container.

Grazie al progetto si è inoltre riscontrato un aumento delle competenze tecniche e delle capacità gestionali da parte dei coltivatori locali, attraverso la realizzazione di percorsi di formazione tecnica, gestionale e di commercializzazione.

Il risvolto positivo più rilevante delle attività progettuali è stata una maggiore disponibilità di cereali per la popolazione locale più disagiata, la quale, con un costo molto contenuto, ha finalmente potuto accedere a beni di primaria importanza per il regime alimentare locale.

Un “raccolto”, più benefici.

 

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A Scuola di…solidarietà!

Salute e Sviluppo ed il Liceo Classico Clemente Rebora insieme per una giornata all’insegna della Pace e della Solidarietà. La nostra Organizzazione No Profit si è inserita all’interno dell’evento organizzato dallo stesso liceo a Rho, in provincia di Milano, per contribuire alla sensibilizzazione degli studenti alle problematiche umanitarie. Un evento che ha ottenuto un riscontro molto positivo, oltre ad una numerossissima partecipazione, a testimonianza della grande generosità che contraddistingue i ragazzi del liceo che ringraziamo e salutiamo affettuosamente.

 

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I ragazzi del Liceo C. Rebora.

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Il nostro banchetto di raccolta fondi.

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Acqua potabile per combattere il cancro in Vietnam

Il progetto ViHealthNam, avviato nell’aprile 2016 con il contributo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), si sta svolgendo in maniera puntuale nonostante le alluvioni che hanno imperversato sul paese a partire da novembre 2016 e che, oltre a distruggere abitazioni e cose, hanno anche determinato la morte di adulti e bambini e un numero considerevole di sfollati.

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Il progetto vuole fornire un aiuto concreto nella lotta al cancro che affligge la popolazione locale del distretto di Tan Hiep (Vietnam) la cui diffusione si lega principalmente ad uso di fonti di acqua contaminate.  L’utilizzo di acqua inquinata e la mancanza di servizi di assistenza e cura determina, nell’area di intervento, un altissimo tasso di mortalità soprattutto tra donne e bambini. L’iniziativa, che prevede sia azioni per la prevenzione primaria che azioni per la prevenzione secondaria, si è concentrata in questa prima fase sull’installazione dei sistemi di potabilizzazione e filtraggio, la distribuzione dell’acqua e la formazione alla popolazione in ambito igienico sanitario. Nei prossimi mesi verrà invece dato spazio all’avvio delle azioni relative alla prevenzione secondaria (allestimento laboratorio analisi e avvio dei servizi di screening diagnostici).

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Il progetto sta avendo un forte impatto a livello locale. Salute e benessere sono infatti essenziali per lo sviluppo economico e sociale del paese. Cattive condizioni di salute incidono sulle potenzialità ed esauriscono le risorse in tutti i settori. La salute contribuisce all’incremento della produttività, a rendere più efficiente la forza lavoro, ad un invecchiamento più sano e ad una riduzione delle spese per malattia. I bambini sani imparano meglio, gli adulti in buona salute sono più produttivi e gli anziani in buona salute possono continuare a contribuire attivamente alla società. Ad oggi sono stati installati 6 sistemi di potabilizzazione dell’acqua a fronte degli 11 impianti previsti al termine del progetto.

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Raccolta fondi e sensibilizzazione presso la Parrocchia di San Vittore (Milano)

Nel weekend del 26/27 Novembre 2016 il Presidente Efisio Locci, insieme allo staff della sede di Milano e di Torino di Salute e Sviluppo ONG, hanno preso parte alla grande manifestazione delle giornate missionarie organizzate presso la parrocchia “San Vittore Martire”. Centrale, nella tematica delle giornate, l’impegno dei missionari camilliani a sostegno dei progetti umanitari di Salute e Sviluppo.

Nel corso della giornata è stata organizzata, con successo, anche una campagna di raccolta fondi e di sensibilizzazione al fine di informare quante più persone possibili riguardo i progetti che attualmente Salute e Sviluppo sta sostenendo nei paesi in via di sviluppo.

Vogliamo ringraziare di cuore tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa!

Lo staff di Salute e Sviluppo

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