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News

STOP ALLA MALARIA! (Repubblica Centrafricana)

In Repubblica Centrafricana la malaria rappresenta, tutt’oggi, una vera emergenza sanitaria. Nel Paese la malattia tocca il 38% della popolazione, di cui il 32% sono bambini al di sotto dei 5 anni. Nel mese di Settembre 2016 Salute e Sviluppo ha avviato, nella cittadina della Repubblica Centrafricana di Bossemptélé, il progetto “STOP ALLA MALARIA : PREVENZIONE E CURA PER I BAMBINI DI BOSSEMPTÉLÉ” con l’obiettivo primario di ridurre la mortalità per malaria e in generale di migliorare le condizioni sanitarie della popolazione infantile della zona.

Ad oggi, grazie al generoso contributo della Tavola Valdese e alla collaborazione dell’Ospedale Giovanni Paolo II, nostra controparte locale, siamo riusciti a salvare la vita di 627 persone attraverso l’avviamento di un servizio di assistenza e cura della malaria, in particolar modo in età pediatrica e la distribuzione di zanzariere impregnate trattate con insetticidi (biodegradabili) a 3.000 famiglie. Si stanno inoltre svolgendo, con grande successo, numerose attività di sensibilizzazione e informazione, all’interno dell’ospedale e a livello territoriale, della popolazione sui servizi di prevenzione e cura offerti.

NutriAMO i bambini di Bossemptelè insieme alla Fondazione Chiesi

Siamo lieti di annunciare che il progetto “NutriAMO i bambini di Bossemptélé” si è recentemente concluso con splendidi risultati. L’iniziativa, inserendosi nell’ambito di un programma più ampio di sostegno socio sanitario alla popolazione di Bossemptélé, in Repubblica Centrafricana, attraverso il potenziamento dei servizi offerti dall’Ospedale Giovanni Paolo II, ha come obiettivi primari il miglioramento delle condizioni sanitarie e nutrizionali della popolazione infantile locale, fornendo un aiuto concreto alla riduzione degli alti indici di mortalità e morbilità infantile che caratterizzano il territorio, colpito fino a poco tempo fa da una cruenta guerra di cui, estrema arretratezza e povertà, sono state le principali conseguenze. Grazie all’importantissimo sostegno finanziario di uno dei nostri storici sostenitori, la Fondazione Chiesi, gli obiettivi sono stati pienamente raggiunti. E’ stata infatti allestita, all’interno dell’ospedale Giovanni Paolo II, un’intera unità adibita alla produzione di alimenti ad alto rendimento energetico e di qualità, 1634 bambini sotto i 5 anni di età sono stati accolti dalla stessa e assistiti da un punto di vista medico e nutrizionale, garantendo loro diete adeguate, controlli e trattamenti medici per la malnutrizione. Ai bambini malnutriti sono state somministrate dosi di vitamina A, sali minerali, antiparassitari, acido folico e ferro. L’unità ha potuto garantire, inoltre, il trattamento della dissenteria, della malaria, delle malattie gastrointestinali e di altre infezioni tipiche in età pediatrica e correlate allo stato di malnutrizione dei bambini. Tutti i bambini sono stati dimessi solo quando il loro stato di salute ha raggiunto livelli ottimali anche in termini di peso, con una conseguente riduzione del tasso di mortalità infantile per malnutrizione nella cittadina di Bossemptélé.

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Salute e Sviluppo al fianco delle madri e dei bambini di Nkubu (Kenya)

Lo scorso 31 gennaio si è conclusa con successo la seconda annualità del progetto “Rafforzamento dei servizi sanitari per la salute materno infantile nel distretto Imenti Sud, Kenya”, che rappresenta il naturale proseguimento della precedente iniziativa “Lotta all’hiv e alle malattie della povertà nel distretto dell’Imenti Sud, provincia Orientale, Kenya”, attraverso la quale è stata avviata l’opera di ammodernamento di alcuni servizi chiave del Consolata Hospital di Nkubu, al fine di garantire assistenza e cura alla popolazione locale, con particolare riguardo alle madri. Il nuovo progetto, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si pone l’obiettivo principale di migliorare le condizioni di salute della popolazione del distretto South Imenti, potenziando i servizi materno infantili offerti dal Consolata Hospital di Nkubu, mediante la realizzazione di un nuovo polo pediatrico, garantendo il supporto e mettendo in rete i dispensari della zona e rendendo il Consolata Hospital un punto di riferimento per tutti i casi di urgenza dell’intera area circostante, grazie all’utilizzo di ambulanze di zona. Parallelamente, il progetto punta sull’importanza di una continua formazione del personale medico come strategia principale per migliorare l’assistenza sanitaria ed i servizi materno-infantili sul territorio.

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In questa seconda annualità i risultati ottenuti, legati agli obiettivi del progetto, sono stati molteplici. Si è riscontrato anzitutto un tangibile miglioramento dei servizi per l’assistenza sanitaria delle madri e dei bambini, grazie ai continui interventi di sostegno ai dispensari di Igandene, Mitunguu, Nkunjumu, Kariene, Mujwa e Kithatu, e attraverso l’organizzazione di giornate di training on the job e giornate di screening nelle scuole locali, per un totale di 144 giorni di formazione e supporto.
Sebbene il Consolata Hospital di Nkubu resti l’ospedale di riferimento per tutti i dispensari implicati nel progetto, questi ultimi sono stati forniti di attrezzature curative e di supporto diagnostico e hanno iniziato a offrire quotidianamente servizi materno-infantili, prevedendo un giorno specifico alla settimana per le vaccinazioni anti-tubercolosi BCG e morbillo per i bambini di età inferiore all’anno, e giornate associate alle cure prenatali per le neo mamme. Come previsto dalla seconda annualità del progetto, è stato potenziato il Servizio di Mobile Clinic sul territorio, attraverso la promozione di Medical camps che, grazie al lavoro di sensibilizzazione, hanno visto associarsi al progetto anche il distretto sanitario del Sud Imenti, l’ospedale distrettuale di Kanyakine e sponsors privati. I dispensari coinvolti nelle diverse giornate di attività hanno mobilitato la popolazione sul territorio garantendo una forte partecipazione.
Nel mese di gennaio 2017, con la presenza dello Staff di Salute e Sviluppo, del personale sanitario e amministrativo del Consolata Hospital di Nkubu, dei pazienti assistiti nella struttura, nonché del vescovo di Meru, è stata effettuata una piccola cerimonia di inaugurazione del nuovo polo pediatrico realizzato grazie al progetto. A confermare il trend, già constatato durante la prima annualità, che consacra vieppiù il Consolata Hospital come principale struttura di riferimento della contea di Meru, è il forte incremento dei servizi pediatrici e neonatali. Incremento che si evince dagli straordinari risultati ottenuti, i quali superano talvolta di molto quelli prefissati. A livello ambulatoriale, ad esempio, sono stati visitati 7473 bambini (sotto i 5 anni) contro il target progettuale che ne prevedeva circa 3000. Stesso discorso vale per i servizi alla maternità: nel corso del 2016 sono state effettuate un totale di 5894 visite prenatali, (contro le 5428 nella prima annualità), e il reparto di maternità ha ospitato 2547 pazienti con un totale di 2110 parti (1938 nella prima annualità).

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È proseguita in maniera strutturata ed efficiente anche la formazione del personale sanitario locale, anche grazie alla professionalità di specialisti espatriati inviati in breve missione, come elemento cardine della metodologia d’intervento finalizzata alla capacity building dello staff sanitario dell’ospedale e dei dispensari. Nel periodo 23 settembre – 15 ottobre 2016 è stata organizzata una nuova missione della Dott.ssa Sonia Storelli, dirigente medico specialista in neonatologia e pediatria presso l’ospedale di Bisceglie, alla sua quarta missione presso il Consolata Hospital, al fine di dare continuità al lavoro di organizzazione delle attività pediatriche presso l’ospedale stesso e i dispensari coinvolti nell’iniziativa e per fornire corsi di formazione sull’utilizzo delle nuove apparecchiature acquistate dal progetto al personale medico e paramedico dell’ospedale.
Infine, ottimi sono stati anche i risultati delle campagne di sensibilizzazione e di educazione per la popolazione locale: sono state raggiunte in totale oltre 16.000 persone attraverso le azioni sul territorio (Medical camps), oltre 5.800 gestanti attraverso la clinica MCH e 8.330 mamme attraverso la clinica pediatrica del Consolata Hospital.

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Salute e Sviluppo insieme alla Tavola Valdese contro i tumori femminili in Kenya

Si è concluso il 31 Ottobre 2016 il progetto Lotta ai tumori Femminili per la popolazione di Karungu in Kenya. L’iniziativa, realizzata grazie al generoso contributo della Tavola Valdese, ha permesso di implementare all’interno del St. Camillus Mission Hospital un servizio di prevenzione e cura dei tumori femminili. Il progetto ha raggiunto risultati importanti incoraggiando gli attori coinvolti a proseguire sul terreno di diagnosi e cura in campo oncologico, anche in paesi dove questa branca della medicina appare piena di ostacoli e criticità.  

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Il progetto ha permesso di erogare servizi ginecologici (screening diagnostico con l’ausilio dei Pap Test e delle indagini mediante Colposcopio), trasferire alle donne competente sulla prevenzione inclusa l’autopalpazione del seno e favorire la sensibilizzazione direttamente nelle scuole al fine di generare consapevolezza nelle nuove generazioni, diffondendo un messaggio di prevenzione e salute realmente efficace. Al termine del progetto sono state visitate circa 1000 pazienti, con un’età che va dai 18 ai 56 anni. Il numero delle persone richiedenti lo screening è aumentato notevolmente nel corso dei mesi di realizzazione dell’intervento, probabilmente grazie alle campagne nelle scuole.

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L’età media rilevata delle pazienti è 35,2 anni e il 17,4% di queste riferisce di essere positiva all’HIV e in trattamento per questa malattia. Nel corso dei controlli i pap test hanno evidenziato, per molte beneficiarie, la positività all’HPV. Il colposcopio, utilizzato contestualmente al pap – test, ha permesso di verificare e diagnosticare in alcune pazienti lesioni pre – cancerose e sanguinamenti, che sono stati opportunamente trattati con anti – emorragici. L’esame ha invece rilevato in 10 pazienti la morfologia classica di un carcinoma in situ alla cervice. Le pazienti con carcinoma sono state operate e hanno avuta salva la vita grazie al progetto. Ringraziamo nuovamente la Tavola Valdese per aver reso possibile il raggiungimento di obiettivi così importanti e concreti!

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“L’ORO DI BAGRE: IL RISO”. UN RACCOLTO DAI TANTI BENEFICI.

Siamo felici di comunicare che si è da poco concluso, con successo, il progetto “L’ORO DI BAGRE : IL RISO” focalizzato sulla messa a coltura di 50 ettari di terreno di riso, mais e ortaggi e sulla costruzione di un centro di produzione totalmente meccanizzato per accrescere e selezionare i prodotti.

Grazie all’importante contributo della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) è stato possibile raggiungere tutti gli obiettivi prefissati. Con grande entusiasmo della comunità locale, si è anzitutto attestato un incremento qualitativo della produzione e della produttività dei terreni nell’area di Bagré, mediante l’utilizzo di macchinari agricoli di ultima generazione, acquistati in Italia ed inviati in loco tramite container.

Grazie al progetto si è inoltre riscontrato un aumento delle competenze tecniche e delle capacità gestionali da parte dei coltivatori locali, attraverso la realizzazione di percorsi di formazione tecnica, gestionale e di commercializzazione.

Il risvolto positivo più rilevante delle attività progettuali è stata una maggiore disponibilità di cereali per la popolazione locale più disagiata, la quale, con un costo molto contenuto, ha finalmente potuto accedere a beni di primaria importanza per il regime alimentare locale.

Un “raccolto”, più benefici.

 

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A Scuola di…solidarietà!

Salute e Sviluppo ed il Liceo Classico Clemente Rebora insieme per una giornata all’insegna della Pace e della Solidarietà. La nostra Organizzazione No Profit si è inserita all’interno dell’evento organizzato dallo stesso liceo a Rho, in provincia di Milano, per contribuire alla sensibilizzazione degli studenti alle problematiche umanitarie. Un evento che ha ottenuto un riscontro molto positivo, oltre ad una numerossissima partecipazione, a testimonianza della grande generosità che contraddistingue i ragazzi del liceo che ringraziamo e salutiamo affettuosamente.

 

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I ragazzi del Liceo C. Rebora.

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Il nostro banchetto di raccolta fondi.

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