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News

La Newsletter di Novembre ricca di traguardi e novità!

E’ online la newsletter di Novembre 2016 che potere leggere per intero QUI !

Qui sotto invece riportiamo un breve estratto delle news più importanti. Continuate a seguirci anche nelle nostre pagine facebook e twitter!

“Il mese di Novembre, insieme ai caldi colori autunnali, quest’anno porta con sè grandi traguardi per i nostri progetti: in Repubblica Centrafricana, nella cittadina di Bossemptélé, dopo la costruzione di un importante reparto di degenza chirurgica nell’ospedale “Giovanni Paolo II”, il nostro impegno prosegue con l’avvio del progetto “STOP ALLA MALARIA”, per la cura e la prevenzione di questa malattia, e del progetto “NutriAMO” a sostegno dell’emergenza nutrizionale dei bambini. Spostandoci in Burkina Faso, siamo lieti di festeggiare con voi il termine della realizzazione della scuola materna e secondaria di Tenkodogò, della scuola primaria di Bagré e allo stesso tempo l’inizio di un altrettanto importante progetto locale: “ARTI & MESTIERI: centro di formazione per i giovani di Tenkodogò”, con il contributo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), il cui scopo è quello realizzare un centro di formazione professionale qualificata al fine di sviluppare maggiormente l’economia locale e rendere la zona sempre più autonoma ed autosufficiente.

Inoltre siamo felici di annunviarci che da oggi è finalmente possibile donare online direttamente dal nostro sito web tramite PAYPAL (http://salutesviluppo.org/dona-ora/).
Vi invitiamo a rimanere in contatto con noi attraverso la nostra pagina facebook ed il nostro sito, numerose novità ed appuntamenti imperdibili vi attendono per questo Natale!”

Lo Staff di Salute e Sviluppo

 

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Scuola Primaria realizzata a Bagré in Burkina Faso

Cura e prevenzione dei tumori femminili a Karungu (Kenya)

Lo scorso Novembre 2015, grazie al prezioso contributo della Tavola Valdese, Salute e Sviluppo dava avvio, in Kenya, ad un importante progetto per la lotta ai tumori femminili della popolazione di Karungu. Il  progetto mira a dare una risposta concreta all’ estremo bisogno di prevenzione e cura del carcinoma alla cervice, per limitare gli alti tassi di mortalità che si verificano nella popolazione locale femminile. Ad oggi, grazie al progetto, presso il Camillus Mission Hospital, unica realtà ospedaliera nel luogo di intervento, è possibile usufruire dei servizi ginecologici richiesti dalle pazienti. Inoltre, l’arrivo del materiale per effettuare il pap – test ha dato seguito ad un  notevole incremento del numero di donne che si sono recate in ospedale per effettuare lo screening, consentendo così una vera e propria azione di sensibilizzazione dell’utenza locale. Contestualmente alla parte sanitaria, prosegue anche la formazione nelle scuole del distretto di Karungu, per sensibilizzare al problema, sin dalla più giovane età, quante più ragazze possibile.

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Conclusione del progetto “Costruzione della degenza chirurgica per l’Ospedale Giovanni Paolo II a Bossemptelè”

Il 31 marzo 2016 si è concluso il progetto “Costruzione della degenza chirurgica per l’Ospedale Giovanni Paolo II a Bossemptelè” avviatosi lo scorso 1 febbraio 2015. L’iniziativa, realizzata grazie al contributo della Fondation Assistance International (FAI), ha consentito la costruzione e l’allestimento di un reparto per la degenza dei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Bossemptelè. Il progetto, che è stato implementato all’interno di uno scenario di guerra e di vulnerabilità sociale, è stato portato a termine con successo, nonostante il difficile contesto, grazie alla caparbietà ed alla professionalità della controparte locale.

Tangibile, in particolar modo a partire dal Dicembre del 2012, l’incremento esponenziale delle richieste di assistenza e di cura da parte di feriti da arma da fuoco e da taglio oltre a quello dei rifugiati, entrambi diretta conseguenza della guerra civile. Per questo motivo Salute e Sviluppo ed i Padri Camilliani del Centrafrica, hanno ritenuto necessario la costruzione di una degenza chirurgica, al fine di consentire ai pazienti operati un’assistenza medica adeguata durante il post intervento.

Grazie agli aiuti della Fondation Assistance International (FAI) il progetto ha raggiunto gli obiettivi prefissati. Complessivamente una porzione di 234,00 mq è stata costruita ed allestita per la degenza post chirurgica dei pazienti.  Circa 3.000 persone all’interno del complesso ospedaliero ed altrettante 5.000 su tutto il territorio hanno potuto beneficiare di campagne di sensibilizzazione e di informazione. Nel corso del primomese di apertura del nuovo reparto 20 pazienti sono stati ricoverati nella nuova degenza.

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Il potenziamento della struttura sanitaria in termini di capacità nel rispondere ai bisogni dell’area permette di aiutare in maniera concreta la popolazione locale garantendo ai pazienti ospedalizzati le condizioni per una degenza ottimale. La possibilità di usufruire di una degenza dedicata facilita la ripresa post operatoria dei pazienti assistiti e limita la possibilità di infezioni incrociate.

Gli aiuti della Fondation Assistance International stanno consentendo dunque il potenziamento dell’ospedale Giovanni Paolo da cui consegue un evidente miglioramento dei servizi di assistenza e di cura per la popolazione locale ed una reale messa a disposizione, in un territorio estremamente vulnerabile, di servizi per la tutela della salute qualitativamente validi ed economicamente accessibili. In questo modo si contribuisce realmente a ridurre i tassi di mortalità per la popolazione di Bossemptelè.

Salute e Sviluppo approda in Vietnam con il progetto “ViHealthNam. Favoriamo lo sviluppo della popolazione vietnamita”

Il lavoro di Salute e Sviluppo ha raggiunto un nuovo Paese: il 6 aprile scorso infatti è stato dato l’avvio ad un complesso progetto in Vietnam, un territorio in situazione di grande bisogno di interventi di sviluppo in ambito sanitario, in particolare nelle aree rurali e più arretrate.

L’iniziativa, sostenuta dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), verrà realizzata nella zona meridionale di Tan Hiep e ha come obiettivo fondante quello di migliorare le condizioni sanitarie della popolazione locale del distretto, per uno sviluppo globale del territorio, riducendo l’incidenza delle malattie oncologiche soprattutto su donne e bambini.

Nel luglio 2015, infatti, parte dello staff di Salute e Sviluppo si è recato in loco su sollecitazione dei camilliani vietnamiti per analizzare il contesto locale e individuarne i bisogni più impellenti e hanno riscontrato una situazione sanitaria davvero preoccupante.

In particolare nell’area è presente un’altissima incidenza di patologie oncologiche con conseguente alto tasso di mortalità dovuto al cancro soprattutto tra donne e bambini. Lo studio ha consentito di ricondurre la diffusione massiccia dei tumori soprattutto all’utilizzo di acqua contaminata da parte della popolazione e per questa ragione è sembrato prioritario focalizzarsi sulla prevenzione e rendere più salubri le condizioni di vita locali.

Il progetto di durata biennale creerà quindi per prima cosa un sistema di potabilizzazione dell’acqua inquinata. Oltre all’installazione dei purificatori, verranno realizzati dei punti di distribuzione dell’acqua in punti strategici dell’area, auto-gestiti da piccoli comitati locali di gestione.

Cuore del progetto sarà poi l’allestimento completo di un laboratorio medico per le diagnosi oncologiche precoci all’interno della locale Clinica “Kinh 7 Charity”, utilizzabile per un primissimo screening dei pazienti malati. Fondamentale a questo proposito e a fornire servizi di eccellenza sarà la contemporanea formazione e l’aggiornamento del personale medico relativamente alle malattie oncologiche ma anche all’utilizzo delle nuove attrezzature.

Indispensabili per raggiungere un obiettivo di lungo periodo come quello della prevenzione e della lotta al cancro ci sono poi le azioni di sensibilizzazione.

Salute e Sviluppo come sempre dà molto peso a quest’aspetto e ha previsto una campagna mirata allo scopo. La popolazione sarà stimolata a partecipare a sessioni educativo-informative in ambito igienico-sanitario generale, sui rischi dell’utilizzo di acqua contaminata e sulle corrette abitudini da adottare. Più in particolare, verranno realizzate sedute formative sul cancro e sui fattori di rischio per stimolare la popolazione ad avere maggiore cura di sé stessi ed effettuare periodici controlli medici di routine per l’individuazione precoce della malattia.

Con questo progetto Salute e Sviluppo prevede di raggiungere ben 3.000 pazienti all’anno circa, che avranno accesso agli esami di laboratorio, e intorno a 10.000 persone che beneficeranno di fonti idriche non contaminate e di azioni di educazione igienico-sanitaria.

Buona Pasqua

Pasqua 2016

In questo delicato momento storico, Salute e Sviluppo augura a tutti voi una Pasqua di rinascita individuale e collettiva per la costruzione della pace in tutto il mondo.

Rafforzamento dei servizi sanitari per la salute materno-infantile nel distretto Imenti sud, Kenya

Il 31 Gennaio 2016 si è conclusa la prima annualità del progetto “Rafforzamento dei servizi sanitari per la salute materno-infantile nel distretto Imenti sud, Kenya”. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri Italiano e della Cooperazione Internazionale (MAECI), vuole migliorare le condizioni di salute materno-infantile nel territorio di intervento, potenziando i servizi di assistenza del Consolata Hospital di Nkubu e mettendo in rete i dispensari locali per un’azione sinergica e di maggiore impatto sulla salute pubblica. Nel mese di Agosto l’invio di personale medico italiano ha consentito un’importante azione di formazione e trasferimento di Know How al personale locale. Nello specifico, la formazione, teorica e on the job, a livello pediatrico e neonatologico, ha riguardato sia il personale del Consolata Hospital di Nkubu che quello dei 6 dispensari coinvolti nell’intervento (Kitatu, Mitungu, Igandene, Kariene, Nkuniumu, Muiwa). “Il lavoro quotidiano negli ambulatori”, racconta la Dottoressa Sonia Storelli, “ha incluso la formazione sul campo con particolare attenzione per la rilevazione di peso, altezza e inquadramento auxologico. Una parte importante è stata costituita dal colloquio di gruppo con le “care giver” riguardante i consigli nutrizionali, con particolare attenzione per la gestione dell’allattamento al seno e dello svezzamento, di igiene della casa e della persona come prevenzione delle principali malattie infettive. Le visite quotidiane hanno rappresentato inoltre un momento di confronto e scambio riguardo le lezioni svolte in aula. E’ stato inoltre messo a punto il programma vaccinale secondo lo schema previsto dal ministero della salute locale, cercando di reclutare i bambini che si presentavano in ambulatorio per altre ragioni.” Ad un anno dall’avvio del progetto i risultati appaiono entusiasmanti. Attualmente l’ospedale di Nkubu risulta essere la struttura sanitaria di riferimento del South Imenti District, con il più moderno reparto di maternità e neonatologia (entrambi costruiti da Salute e Sviluppo nel 2014 sempre con un progetto promosso dal Maeci) della contea di Meru.  I dati sono incoraggianti e danno fiducia circa l’efficacia del lavoro intrapreso. Solo nel 2015 nell’ospedale di Nkubu sono stati effettuati 1.938 parti (una media di più di 160/mese) e 5.428 visite prenatali. Per quanto riguarda la pediatria, nel 2015 si contano 1.226 ricoveri e 12.712 visite ambulatoriali per i bambini fino a 5 anni di età; 733 bambini sono stati vaccinati contro i 475 del 2013. Il networking promosso dal progetto tra le strutture sanitarie di secondo livello sul territorio e il Consolata Hospital ha incrementato e facilitato l’accesso ai servizi ospedalieri anche per quella parte di popolazione rurale più lontana. Le visite settimanali dell’equipe del Consolata, attraverso l’attivazione del servizio di Mobil Clinic, ha infine permesso di instaurare un legame diretto con le comunità e promuovere l’accesso alle cure ospedaliere ove necessarie.

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