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La raccolta del riso a Bagré – Burkina Faso

Continuando a promuovere una “Produzione risicola innovativa e valorizzazione dei prodotti agricoli locali per la sovranità alimentare e lo sviluppo rurale sostenibile nella zona di Bagré, Provincia di Boulgou, Burkina Faso“, siamo giunti alla fase di raccolta del riso!

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Per saperne di più sul progetto, leggi i seguenti articoli 

Con la Cooperazione Italiana in Burkina Faso per promuovere un’agricoltura moderna sostenibile

Coltivazione innovativa e sperimentale in Burkina Faso

Coltivazione innovativa e sperimentale in Burkina Faso

Il progetto “Produzione risicola innovativa e valorizzazione dei prodotti agricoli locali per la sovranità alimentare e lo sviluppo rurale sostenibile nella zona di Bagré, Provincia di Boulgou, Burkina Faso è giunto alla sua seconda annualità. L’iniziativa, che si sta realizzando grazie al cofinanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), vede il coinvolgimento di partner burkinabé (ONG SAPHE, Delegazione Camilliana, Università USTA di Ouagadougou) e di partner italiani come l’ENEA, il CIPA e la Fondazione De Miranda.

Durante il primo semestre del secondo anno di progetto sono stati seminati circa 25 Ha di terreno a riso e circa 10 Ha a mais. Sono state effettuate le cure colturali e attualmente si è in attesa delle prossime raccolte, previste a partire dal mese di ottobre. Nei campi sperimentali si sono concluse le prove colturali del riso che hanno interessato le sei varietà di riso concordate con gli esperti dell’ENEA, più una reperita durante la preparazione delle parcelle medesime. Seguendo i protocolli colturali, sono state portate a maturazione le varietà.

Si è completata l’attività di coltivazione di cipolle su un ettaro e si è proceduto con la raccolta, la vendita (parziale) e la distribuzione del prodotto presso i centri camilliani in favore degli assistiti.

Su una porzione di terreno di circa mezzo ettaro, in prossimità del canale dell’acqua, è stata condotta in maniera tradizionale la coltivazione di cavoli e pomodori. Gli orti, seppur organizzati in piccoli appezzamenti, hanno assunto la caratteristica di orto comunitario, non gestiti in maniera individuale, ma coltivati in maniera collettiva, e i prodotti ottenuti sono stati distribuiti sulla base del lavoro dedicato da ogni partecipante.

La formazione tecnica può contare sulla collaborazione del formatore agricolo dell’Università USTA di Ouagadougou. A cadenza mensile, il formatore si reca nei terreni di Bagré per supportare i coltivatori nel rafforzamento delle loro competenze secondo la modalità del training on the job.

È proseguita la formazione rivolta ai giovani installatori e manutentori di sistemi fotovoltaici. È stato individuato un esperto locale per lo start up della cooperativa, che ha supportato la stessa nelle procedure di legalizzazione e messa a punto dello “Statuto e Regolamento interno” e che ha impartito lezioni per lo sviluppo delle competenze nel settore di riferimento. Le attività di “training on the job” stanno proseguendo con i lavori di installazione e realizzazione degli impianti per l’unità agricola.

formazione risicola 1

 

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Progetto imprenditoriale femminile per la distribuzione di acqua potabile a Bagré

Continua l’impegno di Salute e Sviluppo nel promuovere iniziative per migliorare le condizioni di vita delle comunità di Bagré (Burkina Faso) e sostenere azioni per l’uguaglianza di genere, grazie all’avvio del progetto cofinanziato dalla Fondazione Prima Spes Onlus.

Nonostante il Burkina Faso abbia registrato notevoli progressi nell’accesso a fonti di acqua potabile, ancora notevoli disparità esistono tra aree urbane e rurali. Le malattie idro-trasmissibili rappresentano il 9% delle cause di mortalità in generale e il 19% di mortalità infantile. Inoltre, l’approvvigionamento idrico e le criticità ad esso connesse sono particolarmente rilevanti per le donne, prime responsabili della raccolta dell’acqua e delle altre attività ad essa legate.

Le attività dell’iniziativa “Progetto imprenditoriale femminile per l’impacchettamento e la vendita di acqua a Bagré” hanno avuto inizio il 10 aprile 2018.

L’intervento si propone di favorire l’imprenditorialità femminile, attraverso la creazione di una micro-azienda per l’impacchettamento di acqua potabile e, al contempo, di aumentare la consapevolezza della popolazione locale sull’utilizzo di acqua impura e in materia igienico-sanitaria.

Beneficiari diretti del progetto saranno 10 donne vulnerabili, che saranno accompagnate nell’avvio dell’attività imprenditoriale per la vendita dell’acqua. Beneficeranno indirettamente dell’iniziativa circa 60.000 persone delle comunità locali circostanti (comprese le scuole), che potranno acquistare acqua potabile ad un costo sociale, e circa 3.000 persone che parteciperanno a sessioni educative in materia igienico-sanitaria in punti strategici di aggregazione del territorio e nelle scuole.

Il progetto sarà implementato coinvolgendo realtà ben radicate e già operanti nel territorio, con le quali Salute e Sviluppo ha intrattenuto pregressi rapporti di collaborazione: la Diocesi Tenkodogo, quale controparte, la Parrocchia di Bagré, la Maison de l’Entreprise du Burkina Faso e il Pole de croissance de Bagré.

L’iniziativa contribuirà allo sviluppo dell’area e all’inclusione socio-economica delle fasce più vulnerabili della popolazione in un’ottica di uguaglianza di genere.

Un progetto a sostegno della filiera lattiero-casearia in Burkina Faso

Latte Sanoè l’importante iniziativa che Salute e Sviluppo ha avviato quest’anno in Burkina Faso con il principale obiettivo di aumentare l’accesso a prodotti lattiero-caseari sicuri, a vantaggio della nutrizione e della salute della popolazione locale.

In Burkina Faso la produzione locale di latte è infatti fortemente deficitaria poiché le attività lattiero-casearie sono presenti in maniera esigua e portate avanti con metodi tradizionali e rudimentali, e di conseguenza il Paese è costretto a importare enormi quantità di latte in polvere.

Salute e Sviluppo e la Vice-Provincia Camilliana Burkinabé intendono rispondere a questa problematica attraverso la realizzazione di un’unità zootecnica nell’area di Bagré, nella provincia di Boulgou.

Il progetto, in fase di realizzazione grazie al contributo dei fondi 8×1000 della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), prevede la realizzazione di una stalla per l’allevamento di vacche da latte, con annessa una moderna sala di mungitura, nonché lo sviluppo di una latteria sociale nella zona industriale di Bagré, che garantirà la disponibilità di latte fresco pastorizzato per la popolazione locale, con un’attenzione particolare agli alunni delle scuole primarie e alle strutture sanitarie del territorio circostante.

I lavori hanno avuto inizio a maggio di quest’anno, con l’apertura in contemporanea di due cantieri per la costruzione della stalla e della centrale del latte.

Una volta ultimata la stalla, verranno immessi gradualmente i capi di bestiame e avviato l’allevamento finalizzato alla produzione di latte.

Al fine di trasferire competenze tecniche in allevamento e sui processi di estrazione e trasformazione del latte, il progetto prevede anche la realizzazione di percorsi formativi teorici/pratici da parte di esperti italiani in breve missione e da consulenti locali.

Con la Cooperazione Italiana in Burkina Faso per promuovere un’agricoltura moderna sostenibile

Prosegue l’impegno di Salute e Sviluppo in Burkina Faso nel settore della sicurezza alimentare. Il 1 aprile 2017 ha preso il via un progetto triennale cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

La zona di intervento è Bagré, nella provincia di Boulgou, Regione Centro-Est del Burkina, che presenta un forte potenziale produttivo purtroppo frenato dall’assenza di competenze tecniche locali e da una carenza di infrastrutture e servizi agricoli.

Questo sottosviluppo del settore agricolo ha determinato una situazione di insicurezza alimentare e una conseguente forte emigrazione soprattutto giovanile verso le aree urbane alla ricerca di impiego e migliori opportunità di vita.

In questo contesto, il progetto ha dunque l’obiettivo di favorire lo sviluppo rurale dell’area attraverso un’agricoltura sostenibile e la valorizzazione dei produttori locali.

Salute e Sviluppo e il partner locale ONG SAPHE intendono dare un decisivo impulso alla promozione di una coltivazione cerealicola moderna e a più alte rese produttive, grazie al potenziamento di un’unità agricola pilota, con l’installazione di innovativi impianti di irrigazione, associati a tecniche di coltivazione efficienti e sostenibili.

Questi primi mesi di progetto hanno già visto l’esecuzione dei lavori di sistemazione dei terreni e una prima significativa coltivazione cerealicola (mais e riso) su circa 35 ettari.

L’imminente costruzione di magazzini per lo stoccaggio di cereali e ortaggi consentirà ai produttori locali di stoccare in sicurezza e di aumentare la disponibilità di prodotti agricoli per la popolazione locale, garantendo un più forte legame con il mercato.

L’iniziativa è caratterizzata anche da una componente di formazione agricola per accrescere le competenze locali, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dell’area, e da una serie di attività didattiche e prove sperimentali di campo per lo sviluppo di protocolli di coltivazione e miglioramento delle rese produttive, con il coinvolgimento di studenti dell’Università San Tommaso d’Aquino di Ouagadougou e ricercatori italiani dell’ENEA.

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