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Oggi vogliamo condividere con voi un importante traguardo del progetto “Coltivare Valore: buone pratiche e metodi innovativi per una produzione agro-zootecnica inclusiva e sostenibile” – AID 012590/08/4 (cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale – AICS) che sta cambiando il volto economico e nutrizionale dell’area di Bagré, in Burkina Faso: la filiera integrata del pomodoro.

Le immagini che arrivano dal campo raccontano una storia di fatica e di innovazione tecnica. Non stiamo parlando solo di agricoltura, ma di un vero e proprio salto verso l’autonomia locale.

1. Dalla raccolta alla selezione

Tutto inizia nei campi di Bagré, dove i lavoratori dell’azienda agricola Saphe sarl lavorano fianco a fianco per la raccolta di pomodori che, grazie alle migliori tecniche di coltivazione implementate, raggiungono standard qualitativi eccellenti. La raccolta avviene in modo sistematico e nella fase successiva entra in gioco una selezione manuale rigorosa per assicurare che solo i frutti perfettamente integri e alla giusta maturazione procedano verso la trasformazione.

2. Trasformazione e Stabilizzazione

In una zona dove le temperature elevate e la mancanza di catene del freddo rendono il prodotto fresco estremamente vulnerabile, la sfida ingegneristica è stata quella di allungare la vita utile (shelf-life) del prodotto. Grazie agli esperti del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI) dell’Università di Firenze, che si sono recati in missione sul campo a più riprese, il personale locale addetto è stato supportato e formato sul processo di trasformazione del pomodoro in salsa.

Perché trasformare il pomodoro in passata e polpa?

  1. Riduzione dello spreco post-raccolta: Evitiamo che le eccedenze stagionali vadano perdute.

2. Sicurezza Alimentare: Attraverso processi di stabilizzazione termica, eliminiamo la carica microbica, rendendo il prodotto sicuro per mesi.

3. Disponibilità costante: La salsa confezionata permette alle famiglie di avere accesso a nutrienti essenziali anche nei periodi di siccità.

Sapevi che?   Il processo di stabilizzazione termica permette di conservare le proprietà organolettiche del pomodoro di Bagré per oltre 12 mesi senza necessità di refrigerazione.

3. Un impianto polivalente per il futuro

L’innovazione non si ferma alla “Pâte de Tomate”. L’impianto che abbiamo installato è stato progettato con criteri di versatilità industriale. Questo significa che la tecnologia utilizzata per il condizionamento e il confezionamento dei pomodori può essere adattata con minimi settaggi alla produzione di confetture di frutta e conserve di cereali.

L’obiettivo è creare una linea di produzione continua che segua il ritmo delle stagioni Burkinabé, trasformando ogni raccolto in una risorsa a lungo termine.

— Cooperazione è competenza

Vedere i primi barattoli etichettati “Pâte de Tomate Naturelle de Bagré” pronti per il mercato o per il sostegno alle mense scolastiche e sanitarie è la prova che la cooperazione internazionale, quando unisce il cuore alla competenza tecnica, produce risultati tangibili. Continueremo a lavorare affinché queste macchine non siano solo strumenti di metallo, ma motori di dignità, lavoro per le donne locali e salute per i più piccoli.

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