Noi di Salute e Sviluppo siamo particolarmente felici di annunciarvi la conclusione del progetto Latte Sano in Burkina Faso: è stata un’avventura lunga ed impegnativa che ci ha visto nell’area di Bagré per ben 5 anni, ma che alla fine ha dato i suoi frutti e le sue soddisfazioni.
Abbiamo spesso parlato del Burkina Faso e delle condizioni di vita della popolazione locale: in particolare l’area centro orientale del paese ci ha visto impegnati in numerosi progetti, tutti finalizzati ad aumentare la qualità di vita di coloro che abitano questa regione particolarmente povera e provata dal punto di vista alimentare e sanitario.
Manca un ambito fondamentale dei nostri progetti: l’ISTRUZIONE. Ognuna delle attività sopracitate, in un modo o nell’altro, ha implicato la formazione di personale adeguato alle mansioni, che si sia trattato della risicoltura, dello stoccaggio dell’acqua, degli infermieri o del personale medico, tutti sono stati formati per poter essere all’altezza della mansione a loro assegnata.
Un altro tassello fondamentale al benessere della popolazione è il cibo. Noi siamo abituati ad averlo a portata di mano, ma non è così per tutti.
In molti dei territori che abbiamo visitato ci ha molto colpito la penuria di cibo, la malnutrizione in cui la maggior parte della popolazione versa e la difficoltà nel riuscire a coltivare gli elementi base a causa di terreni particolarmente ostici, clima instabile, per non citare guerre e carestie.
La nostra mission dichiarata è quella di perseguire, incentivare e attuare progetti che abbiano come focus quello del miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni dei paesi in via di sviluppo. La salute abbiamo già detto che rappresenta il diritto inviolabile, tutti dovrebbero avere la possibilità di accedervi in maniera efficace, ma una corretta salute non sarebbe possibile in assenza di altre condizioni.
Salute e Sviluppo, sin dalla sua fondazione, si è dedicata a progetti mirati al miglioramento delle condizioni di vita di coloro che, vivendo in paesi del terzo mondo, non hanno la possibilità di accedere a beni di prima necessità.
Sono passati quattro mesi da quando le truppe russe hanno oltrepassato il confine ucraino e di fatto è scoppiata la guerra. Ogni giorno le notizie di stragi, tragedie e orrori si sono susseguite ad un ritmo vertiginoso. Noi di Salute e Sviluppo insieme alle associazioni CADIS, FONDAZIONE PROSA, MISSIONE CALCUTTA ONLUS, MADIAN ORIZZONTI e CESMET ci siamo subito mobilitati per fornire aiuto e supporto alla popolazione ucraina in fuga e ai loro vicini polacchi nella gestione dei milioni di rifugiati.