Verso il futuro dei giovani del centro Snehagram. Programma di transizione per una vita indipendente è il titolo della terza fase dell’iniziativa che vede Salute e Sviluppo impegnata in India per aiutare i bambini sieropositivi grazie al contributo della Chiesa Cattolica, che destina parte dell’otto per mille del gettito complessivo IRPEF per interventi caritativi a favore del Terzo Mondo.
A breve tutti noi dovremo iniziare a pensare alla dichiarazione dei redditi, per nessuno è un bel momento e quasi sempre rappresenta qualcosa che si cerca il più possibile di rimandare.
Questo è anche il periodo in cui si viene bombardati su qualsiasi piattaforma dalle pubblicità del 5x mille, in questo mare magnum di associazioni, ONG e ONLUS che annualmente si moltiplicano, fare una scelta non è mai semplice.
Il progetto Salute e nutrizione per la popolazione vulnerabile della Sotto-Prefettura di Bossemptélé rientra all’interno dell’“Iniziativa di emergenza a sostegno della popolazione vulnerabile in Repubblica Centrafricana” finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Siamo sempre in Repubblica Centrafricana con il progetto, partito il primo gennaio 2021, Salute e nozioni igieniche per le comunità di Bossemptélé,finanziato dalla FONDATION ASSISTANCE INTERNATIONALE (FAI). Nello specifico, ci troviamo nella provincia dell’Ouham- Pendé: qui le condizioni di vita delle popolazioni locali sono precarie, i servizi primari sono carenti e la provincia è una delle più povere del pianeta. La guerra civile e i disordini socio-politici che perdurano da anni nel paese minano la possibilità di creare le infrastrutture necessarie e un miglioramento significativo della qualità della vita.
Iniziato il primo gennaio 2021, il Progetto di realizzazione di una scuola infermieri: percorsi di formazione professionale per il miglioramento della condizioni sanitarie in Repubblica Centro Africana, è finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
Lo scorso primo febbraio è partito il progetto di Realizzazione di una scuola materna nella città di Garango in Burkina Faso, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), con un intento: dare la possibilità anche ai più piccoli di crearsi dei ricordi felici e donar loro le basi per poter proseguire il percorso formativo.