La Repubblica Centrafricana, paese tra i più poveri al mondo, è da oltre due anni teatro di una guerra tra gruppi ribelli di fazioni contrapposte, che sfociano in rappresaglie, mutilazioni, genocidi e pulizie etniche. Il paese sta affrontando una crisi umanitaria devastante.
“L’AIDS non si contagia con un bacio o con una carezza” . E’ con queste parole che Sara, giovane ostetrica 23enne di Salerno, ha iniziato a raccontarci della sua esperienza personale a Karungu. In Africa la vita è vista come un dono di cui essere grati, mentre la morte viene accolta con passiva accettazione. Amo il mio lavoro, e poterlo mettere a servizio dei più bisognosi, è la cosa più bella del mondo.” Sara è testimonianza diretta del naturale proseguimento di uno dei tanti progetti realizzati da Salute e Sviluppo nel mondo. L’iniziativa “di lotta all’HIV/AIDS e di educazione igienico-sanitaria di base”, cofinanziata dal Ministero degli Affari Esteri, a Karungu (Kenya), si è conclusa alla fine del 2010, ma oggi migliaia sono le persone raggiunte e curate ed il numero dei pazienti che quotidianamente si rivolgono al St. Camillus M. Hospital è in forte aumento.
Dal 24 ottobre al 2 novembre si tiene a Rho la “XV Fiera Città di Rho”, promossa da APER (Associazione Promozione Economica Rhodense), patrocinata dal Comune di Rho, Regione Lombardia e Provincia di Milano. Alla fiera sono presenti stand espositivi, laboratori creativi, spazi per spettacoli, eventi e convegni.
Nel mese di luglio è stato avviato il progetto Emergenza in Repubblica Centrafricana. L’iniziativa interviene in un paese colpito da una guerra civile talmente cruenta da far parlare addirittura di genocidio. Un vero disastro ai danni dell’umanità, che ha mobilitato risorse ed aiuti internazionali da parte degli attori intervenuti in difesa dei diritti umani.
Il primo maggio 2014 è iniziato un nuovo progetto triennale per la potabilizzazione e distribuzione dell’acqua alla popolazione di Karungu, una cittadina di circa 16.000 abitanti. L’acqua verrà prelevata dal Lago Vittoria e mediante una condotta forzata verrà portata a metà collina.
Il piano di sviluppo che abbiamo preparato con la Diocesi di Tenkodogo e i Camilliani del Burkina, oltre alla risaia e alla riseria, prevede l’impegno per la costruzione delle scuole, grazie al contributo della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). Possiamo documentare per i nostri amici che la costruzione della scuola primaria nella zona di Bagré è cominciata il primo maggio e ora è già a buon punto.